- Assistenza nella soluzione di problematiche fiscali e societarie afferenti divisioni ereditarie ed altre forme di ripartizione di attività tra soci e/o familiari. In particolare, tale assistenza viene prestata in presenza di complesse architetture societarie italiane e/o estere (es. Fondazioni, Trust). I Soci dello Studio, forti delle rispettive competenze tecniche in materia, si pongono spesso nel ruolo di negoziatori per conto dei clienti.
- Concepimento ed implementazione di strutture fiscalmente efficienti per gruppi esteri che effettuano acquisizioni di società e/o aziende in Italia. Capacità, anche grazie alle collaborazioni instaurate con studi professionali esteri, di attivare strutture di diritto estero ed accompagnare il soggetto acquirente in tutti i passaggi necessari per portare a compimento l’operazione, senza limitarsi, quindi, alla mera consulenza. Processi di riorganizzazione societaria volti – tra l’altro – ad ottimizzare la fiscalità di gruppo ed a pre-costituire situazioni fiscalmente efficienti sia per le società clienti che per i soci, in prospettiva di quotazioni in Mercati Regolamentati oppure di operazioni di totale o parziale dismissione di attivi.
- Ridefinizione dell’architettura fiscale di gruppi italiani che intendono perseguire un processo di internazionalizzazione – facendo convergere competenze interne nell'area fiscale, finanziaria e societaria, unitamente a competenze esterne in relazione ai diversi ambiti geografici coinvolti, con la capacità di contestualizzare le problematiche e porre quesiti specifici volti al raggiungimento dell’obbiettivo.
- Fiscalità immobiliare: concepimento e messa in opera di strutture societarie, anche attraverso l’utilizzo di Fondi Immobiliari.
- I Soci dello Studio, dalla riconosciuta indipendenza, professionalità ed affidabilità, sono, poi, chiamati da società di primaria importanza, anche quotate in Mercati Regolamentati, ad assumere incarichi nei Consigli di Amministrazione o Collegi Sindacali.
CdA, Collegi Sindacali ed ODV
Consigliere di Amministrazione Sindaco e/o Componente OdV: il ruolo del professionista
Il Professionista non deve interpretare il ruolo di Consigliere di Amministrazione Sindaco o componente l'ODV come un incarico di cui fregiarsi limitandosi a riunioni conviviali in cui prendere il caffé. Se i Soci o l'Organo Amministrativo della Società hanno ritenuto di attribuire quel ruolo ad un professionista è per ricevere il punto di vista indipendente di un soggetto che scevro da dinamiche familiari e/o societarie sia in grado di (ap)portare l'esperienza acquisita anche con altri clienti. In particolare il professionista componente del Consiglio di Amministrazione di una Società Holding di famiglia deve mettere a servizio della stessa la sua esperienza garantendo una visione esterna ed indipendente sui temi all'ordine del giorno esprimendo le sue opinioni senza condizionamenti.
I professionisti dello SLTT&A sono soliti intervenire in contesti famigliari anche assumendo il ruolo di consiglieri di amministrazione di società Holding assumendo un ruolo anche in decisioni di grande importanza per il patrimonio di famiglia.
Alcuni esempi di quando non viene tenuto in alcuna considerazione il parere di un componente il CdA il Collegio Sindacale o l'OdV dello SLTT&A che interpreta il suo ruolo in maniera corretta nell'interesse della Società e di conseguenza dei Soci.
- Componente il CdA di una Società Holding di famiglia con consistenti attività immobiliari e finanziarie.
Il Consigliere dello SLTT&A evidenzia come per un corretto bilanciamento e diversificazione dei rischi sia opportuno ridurre l'esposizione nei confronti di una società quotata ed in ogni caso non effettuare ulteriori investimenti soprattutto se dovendo contrarre debito. Il suo parere non viene ascoltato un altro componente del CdA cd. indipendente non lo supporta nell'analisi. La Società perderà cifre a 7 (sette) zeri sull'investimento per il quale era stato suggerito un parziale disinvestimento.
Massima: mai sottovalutare il tema della cd. corretta diversificazione e bilanciamento degli investimenti e mai dimenticare che nelle Società quotate il cd. "parco buoi" è il solo Socio che perde soldi.
- Presidente del Collegio Sindacale di una Società industriale con importanti commesse all'estero.
Vengono segnalati i rischi anche di natura penale connessi ad una commessa con una Società partecipata da uno stato estero. I Soci/Organo Amministrativo si rifiutano di seguire i consigli dell'Organo di Controllo e le indicazioni del suo Presidente (dello SLTT&A). La società è stata coinvolta in un procedimento penale-tributario che non solo ha avuto riflessi sull'attività di impresa ma ha comportato importanti conseguenze di natura economica. (ie. esborso a terzi)
Massima: "L'ingordigia gioca brutti scherzi". Sarebbe stato sufficiente un corretto dialogo tra soci amministratori ed Organo di Controllo e la società non sarebbe stata coinvolta nel procedimento penale-tributario con un esborso a 7 (sette) zeri. A titolo di cronaca il Presidente del Collegio Sindacale di SLTT&A non è stato neanche sfiorato dall'Inchiesta.
- Componente il CdA di una Società Holding di Famiglia.
Vengono segnalati i profili di rischio di operazioni di investimento con controparti poco affidabili dove la motivazione sembra sia solo dare una occupazione ad uno dei figli evidenziando come la Holding abbia una pluralità di soci. In brevissimo tempo l'investimento si rivela una sonora bufala i rapporti tra i soci si incrinano.
Massima: Il professionista chiamato ad assumere il ruolo di componente del CdA deve avere un ruolo imparziale e disinteressato manifestando il proprio dissenso dinnanzi ad operazioni che siano a vantaggio del singolo socio e non a vantaggio della società.
E quando al contrario si ritiene di prendere in considerazione (anche) le opinioni del consigliere dello SLTT&A
- Componente il CdA di una Società Holding (Lussemburghese) trasferimento della sede e residenza fiscale in ITALIA.
Solo dopo varie insistenze i soci di una Holding Lussemburghese seguono i consigli di un componente il CdA di SLTT&A e "rimpatriano" la Società Holding in Italia seguendo i consigli dello SLTT&A sugli aspetti tecnici dell'operazione in particolare per assicurarsi il regime fiscale di favore in caso di dimissioni delle società partecipate. La Holding dopo pochi anni realizzerà una consistente plusvalenza trattata secondo il regime di favore PEX.
La Società ha subito una verifica della GdF che a differenza di altra verifica sulla società prima del "rimpatrio" in Italia viene chiusa senza rilievi.
- Componente il CdA di una Società Holding estera che propone di ri-considerare la residenza fiscale all'estero sia della Società Holding che del Socio di controllo ("Socio").
Dopo insistenze del componente il CdA di SLTT&A il Socio persona fisica accetta di formalizzare la sua residenza fiscale in Italia e di riorganizzare il gruppo che faceva capo alla Società Holding Estera. Dopo poco meno di un mese dalla formalizzazione della residenza in Italia la GdF effettua una verifica fiscale presso la controllata italiana trovando documenti personali del Socio (ie. cc bancari aperti presso istituti di credito in paesi diversi dall'Italia). Solo l'aver formalizzato la residenza fiscale in Italia ha consentito di evitare seri problemi di natura fiscale al Socio (ie presunzione di residenza in Italia) ed alla Holding Estera (i.e. estero vestizione).
- Componente il CdA di una Società immobiliare di diritto estero con Soci residenti in Italia.
Componente il CdA di una società immobiliare estera con un consistente patrimonio immobiliare (all'estero). Viene intrapreso un lungo percorso di anni che è culminato nel trasferimento della residenza legale e fiscale in Italia dove risiedono i soci. L'operazione ha consentito di cedere l'immobile realizzando una plusvalenza in regime di totale esenzione da imposte. Nel corso degli anni la società ha trasferito la sede legale e/o fiscale in diversi paesi adattandosi ai mutamenti normativi del paese in cui gli immobili sono situati e del paese di residenza dei Soci.









